PROGETTAZIONE ECOLOGICA

05. I fiori spontanei

Un argomento di cui si parla molto

Un argomento di cui si parla molto, quando si prova ad eliminare il prato ornamentale, è l’uso dei fiori spontanei.

I fiori spontanei, giusto per capirci, sono quelli che:

  • cresceranno nelle zone del progetto che deciderai di lasciare inselvatichire,
  • si trovano nei miscugli misti per prati fioriti.

Lasciare inselvatichire: come si fa?

Al cliente puoi presentare questa nuova possibilità, prevedendo uno spazio adatto, possibilmente non in prossimità dell’edificio e senza togliere fruibilità al resto del giardino.

Lo spazio del giardino destinato ad inselvatichire, diventa tale se usi alcuni accorgimenti:

  • riduzione delle superfici a prato seminato,
  • riduzione (anche a zero) delle manutenzioni: non sfalciare, non concimare, non togliere fiori appassiti, non togliere rami/alberi morti, se non per questioni di sicurezza, non curare, se non per evitare contagi e propagazioni di malattie.

Lasciare inselvatichire: quali conseguenze comporta?

  • I tronchi lasciati a terra, una volta tagliati o caduti, offrono rifugio a molti insetti che depongono le uova, ad altri che mangiano il legno e così via…,
  • alcuni insetti poco piacevoli vengono controllati da uccelli e piccoli mammiferi,
  • aumenta il numero degli animali selvatici,
  • nessuna posa di impianti,
  • abbattimento o azzeramento dei costi di progettazione/realizzazione/manutenzione.

Miscugli per prati fioriti

Oggi in commercio si trovano tantissimi miscugli per prati fioriti.

Questi che vengono definiti fiori spontanei, possiamo dire che erano tali in origine, ma che per la vendita vengono prodotti e assemblati dall’uomo, in modo da soddisfare le esigenze specifiche del cliente.

Ti dico questo, perché, in effetti, si fa spesso confusione tra “lasciare andare la natura” e “prevedere in giardino fiori spontanei”.

Si tratta di due soluzioni ben diverse, il vantaggio è che sono tutte e due interessanti e che tutte e due sono proponibili al cliente, come alternativa a soluzioni più tradizionali.

Quel che è meglio sapere del prato fiorito

La proposta di seminare un prato fiorito con fiori spontanei troverà facilmente il consenso del cliente, per questo motivo ti scrivo ciò che ti conviene sapere per poterlo spiegare.  

  • Prima di decidere il miscuglio è necessario conoscere bene le caratteristiche del luogo in cui andrai a seminarlo, solo così potrai decidere se ha senso seminare il miscuglio per farfalle o se conviene quello con fiori gialli e blu e così via.
  • Il periodo migliore per fare il lavoro è settembre-ottobre,
  • Il terreno va preparato liberandolo dalle infestanti, perché il miscuglio di fiori non è sufficientemente competitivo rispetto alle specie già presenti nel prato.      
  • All’inizio il prato apparirà molto più rado del prato tradizionale, perché le specie presenti nel miscuglio hanno tempi di germinazione molto differenti tra loro.
  • Non conviene seminare  troppo abbondantemente, perché così si impedisce alle specie a crescita più lenta di avere lo spazio per germogliare.
  • Il prato fiorito ha bisogno di trovare un equilibrio tra infestanti che ricresceranno e crescita lenta di alcune specie: il cliente deve pazientare un paio di anni almeno.

Negli ultimi anni i prati fioriti stanno diventando una realtà diffusa, visibile anche in contesti pubblici.


Uno spartitraffico fiorito.

Questa riqualificazione di aiuole comunali in Brianza, ad esempio, prevede la semina di fiori spontanei.

Si tratta di miscugli che comprendono un numero elevato di specie – oltre 30 -, in combinazione diversa a seconda delle tipologie di aree.

Si tratta per lo più di specie ad ampia diffusione in centro-sud Europa, frugali e tipiche di prati spontanei aridi, presenti in gran parte allo stato spontaneo.

Questa distesa di fiori non necessita di impianto di irrigazione, nemmeno di irrigazione manuale, se non nelle prime fasi della semina.

Il comune abbatte i costi di manutenzione in modo molto sensibile.