PROGETTAZIONE ECOLOGICA

07. La lotta biologica

Che cosa è la lotta biologica?

Chi oggi fa i giardini, come dicevamo, ha responsabilità che vanno oltre la buona scelta del verde e la buona resa estetica.
Vorrei farti conoscere molto brevemente la lotta biologica, una tecnica tra le altre più tradizionali, per curare il verde.

La lotta biologica, in effetti, utilizza gli organismi viventi per proteggere le colture o il verde ornamentale.

Il bocciolo di rosa

Per farti un esempio, parliamo di un bel bocciolo di rosa ricoperto di afidi, un caso molto diffuso.

Il mercato è pieno di insetticidi pronti a debellarli con l’aiuto di un prodotto chimico.

Qualunque giardiniere risolverebbe il problema rapidamente, perché saprebbe quale sostanza usare.

Solo che, come tu sai, questo corso prevede un approccio ecologico, il che significa anche darsi da fare perché le tecniche alternative smettano di essere tali, diventino parte della normalità e si affianchino a quelle più consolidate. Torniamo all’esempio e vediamo un po’.

Le coccinelle e le rose

Il bocciolo è assalito dagli afidi e noi ricorriamo alla lotta biologica, perché funziona benissimo.

In questo caso basta immettere nell’ambiente in cui si trovano le rose degli insetti (entomofagi) che uccidono gli insetti che mangiano le piante (fitofagi).

Per farla breve, guarda la coccinella (Adalia bipunctata) in foto, tra le zampe tiene uno dei tanti afidi da cui è circondata e se ne ciba. In questo modo tiene sotto controllo lo sviluppo degli afidi di cui è molto ghiotta ed evita l’uso di prodotti chimici.

Le coccinelle, come molti altri insetti protagonisti della lotta biologica, sono in vendita e possono essere acquistate facilmente.

Certo ci sono regole da rispettare e conviene informarsi bene o addirittura incaricare chi di professione fa questo.

Il crudele Bacillus thuringiensis

La lotta biologica è anche altro. Io qui, semplificando molto, sto solo mostrandoti che cosa è con l’aiuto di qualche esempio.

Abbastanza diffuso è l’uso del Bacillus thuringiensis (Bt), un batterio sporigeno presente nel terreno che, grazie alle sue caratteristiche, può diventare un insetticida naturale.

Ora vediamo come si utilizza.

Un insetto fitofago si nutre di una pianta, devastandola.

La risposta biologica al problema può essere una soluzione di Bacillus Thuringiensis irrorata sulle foglie.

L’insetto fitofago, mentre si nutre delle foglie, si nutre anche del Bt. Le spore di Bt, ingerite, paralizzano l’apparato digerente del fitofago, portandolo alla morte.

Il Bacillus thuringiensis è presente in commercio in barattoli o sacchi che contengono microgranuli idrodispersibili.

E’ innocuo per gli insetti utili all’impollinazione (api, bombi) o per quegli insetti (coccinelle,…) che attaccano insetti dannosi e acari.

Molto fotolabile, persiste brevemente nell’ambiente (circa 3 giorni), per cui è ammesso dai disciplinari che regolano la produzione agricola biologica.

Non è letale per i vertebrati e  non è nocivo per l’uomo.